Essere curiosi non basta. LO STUPORE oltre la Curiosità

Qual è la differenza fra lo stupore e la curiosità?? Perchè una differenza c’è, l’avrete notato.
La curiosità segna l’inizio della mente. Lo stupore ne segna la fine.cu

I bambini cominciano a essere curiosi quando riconoscono le cose. Fanno molte domande: “Papà, che cos’è questo? Dov’è andata la farfalla? Che cosa fa il fiore, come è nato?“. La CURIOSITA’ coincide con l’inizio dei processi intellettivi. “Dove vanno le nuvole?”, chiedono i bambini. Sono curiosi di tutto. Non appena ottengono una risposta, hanno già un’altra domanda pronta, e alla risposta successiva arriverà un’ulteriore domanda! A volte i genitori sono così esasperati che domandano loro di stare zitti.
I bambini sono particolarmente curiosi fra i tre e i sei anni. Qualsiasi aspetto li incuriosisce.

Ma la curiosità persiste anche negli anni successivi. Crescendo, i bimbi continuano a essere curiosi e intanto diventano più grandi. Durante l’adolescenza sviluppano nuove curiosità, poi, superata una certa età, la curiosità si ferma. L’inerzia prende piede e si diventa pigri, ottusi, disinteressati a qualsiasi cosa. Ad un certo punto, il disinteresse nei confronti della vita e del mondo, scalza la curiosità.
Se la curiosità genera la scienza, lo stupore genera spiritualità.
Il primo elemento necessario per la scienza è la curiosità, che lavora all’interno della mente. Lo stupore, invece è un’esclamazione che emerge dal cuore: “Ohh!”. E’ così che si manifesta.
Ma se decidete di cimentarvi in un qualche esercizio spirituale per pura curiosità, non arriverete da nessuna parte. Non otterrete nulla. Molte persone partecipano a corsi su corsi per pura curiosità, per vedere che cosa succede.
Se siete soltanto curiosi, il mio suggerimento è quello di ATTENDERE. Meglio aspettare, perchè, a poco a poco, la curiosità svanisce: non è in grado di resistere alla sfida del tempo e, molto presto, darete per scontato ciò di cui eravate curiosi.
Quando ciò che vi incuriosisce è il fenomeno della nascita di un fiore da un seme, le striature verdi e marroni di una foglia, i colori della natura…allora la curiosità è diventata stupore.

L’intero Universo è misurato dai nostri sensi. . Ciascun senso ci dà un’idea dell’Universo.
Misuriamo l’Universo con i sensi. Il che significa che tutto è relativo.
Se mangiate un dolce e poi bevete del latte, un thè o un caffè, vi sembrerà che in questi ultimi non ci sia zucchero. Ecco il significato nella parola “comprendere“: l’intero universo e l’essenza di tutte le esperienze sensoriali SONO PRESENTI IN UNA CERTA MISURA DENTRO DI NOI. E questo ci permette di percepire l’Universo attraverso i sensi!10511296_467425826756064_5140145817266134419_n

C’è in noi una piccola quantità di Suono ed è grazie a questa che possiamo sentire gli altri suoni.
Non siamo in grado di udire alcun suono che si trovi al di sotto della soglia presente in noi.
Ciò che si trova al di sotto prende il nome di “ultrasuoni” o di “frequenza impercettibile”.
Allo stesso modo, i nostri occhi hanno in sè una certa quantità di luce. Se una luce non raggiunge quel determinato livello, non possiamo vederla. Questo spiega come mai un gatto o un gufo riescano a vedere laddove noi percepiamo soltanto il buio. Dunque, dentro di noi esiste una piccola quantità di ciascun elemento.

Ecco perchè in inglese “capire” si dice ” Understand” (stare al di sotto): possiamo percepire uno stimolo sensoriale solo quando la nostra soglia percettiva è inferiore all’intensità di questo stimolo.
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Se siete curiosi e riuscite a SUPERARE la curiosità, questa si trasformerà in stupore. Questa è l’autentica crescita spirituale. Tutti i profeti, TUTTI, avevano una mente molto scientifica, intendo dire che la scienza non si trova affatto al di fuori della sfera spirituale, bensì la completa. . La maturità della scienza consiste proprio nella conoscenza spirituale. Ciò non vuol dire che tutti dovrebbero essere degli scienziati, ma che la mente sviluppa queste capacità in modo del tutto naturale. Perchè PIU’ SI SA E PIU’ SI SORPRENDE: le stelle, i fiori, la luna, il sole, le galassie, gli atomi, le particelle subatomiche e tutti gli elementi e le creature che esistono e poi l’infinito che si trova ovunque, in ogni direzione.

La curiosità espande la capacità di comprensione, lo stupore la completa. Perciò essere curiosi NON BASTA. Chi è in grado di vedere realmente l’universo ha superato la curiosità .
La curiosità non è nulla di speciale, anche le scimmie ne sono dotate. Se per tutta la vita non sviluppiamo altro che semplice curiosità, forse non ci siamo particolarmente evoluti.
Ora, provate a guardare il mondo con semplice curiosità e poi tornate a guardarlo al di là della curiosità.
Che cosa vedete?

SRI SRI RAVI SHANKAR

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