L’importanza del Coach. Training Zen e PNL “Risvegliarsi alla libertà”

la-teoria-del-doppio-legame-di-bateson-a-fumetti-680x365
Un doppio legame è essenzialmente una situazione in cui “non si vince in nessun caso” , quasi paragonabile ad un incubo, in cui “qualsiasi strada si prenda non se ne esce vivi”.
Ma questi si verificano abbastanza frequentemente nella vita di ogni giorno, basti pensare ad una persona con un carico di lavoro aumentato al punto di non essere più gestibile, sbrigarne solo una parte vorrà dire non terminarlo, non farlo sarà lo stesso, la persona in ogni caso non starà facendo il proprio lavoro.
Citando un’affermazione di Albert Einstein: “ Non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che sta creando il problema“. La soluzione implica il fatto di “saltare” dei livelli logici o di “pensare alla situazione DAL DI FUORI”.

Ecco, quando ciò accade, piuttosto che essere una fonte di sforzo, tutto diventerà stimolo per la creatività e per l'”illuminazione”.
L’antropologo Gregory Bateson riteneva infatti che tali doppi legami, situazioni in cui sembra che non ci sia una risposta giusta, fossero un fattore chiave nello sviluppo delle malattie mentali, ma che potevano anche essere fonte di grande CREATIVITA’ e CONSAPEVOLEZZA, se una persona fosse stata in grado di spostarsi verso il livello appropriato di pensiero e di percezione.
Bateson citava spesso un modello comune di Training Zen. Un Maestro Zen prende un bastone e lo solleva su uno dei suoi studenti dicendo: “ Se dici che questo bastone è reale, io ti colpirò. Se dici che non è reale, io ti colpirò. Questo bastone è reale o non lo è?“. Finchè lo studente rimane allo stesso livello di pensiero che il maestro ha usato per creare il doppio legame, rimarrà bloccato. Se lo studente, semplicemente, si alza e afferra il bastone, comincia a cantare, finge di “combattere con la spada”, avrà trasceso il doppio legame e cambiato il contesto della relazione.
mente-meditazione-spada-zen-pace-interiore
Le pratiche del Buddismo Zen sono utili a darci una visione del processo del “risveglio”. Uno degli esercizi, sviluppati all’interno della PNL, ispirato dal trainer e dallo stesso sviluppatore della PNL (Programmazione Neuro-linguistica), Richard Clarke, e che per più di 30 anni ha fatto della combinazione tra training Zen e PNL l’elemento chiave della sua pratica del coaching, serve proprio a “risvegliare“, attraverso ciò che lui chiama “Schema del risveglio alla libertà”.

Precedente CONNETTETEVI: Viaggiate. Fit Cruise 2017: quando la condivisione va oltre il click Successivo “Il complesso di Adone”, quando l’ossessione per i muscoli si trasforma in una patologia